Esame Avvocato – Info utili

Decreto 13 aprile 2021 Ministero della GIustizia

Il 13 aprile 2021, il Ministero della Giustizia ha decretato lo svolgimento della prima prova orale per l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato per la sessione 2020 a decorrere dal 20 maggio 2021.

La Commissione centrale procede ad abbinare mediante sorteggio le Corti di appello, assegnando ogni Corte che dovra’ esaminare i candidati a quelle della sede della prova di esame.

La pubblicita’ delle sedute di esame che si svolgono con modalita’ di collegamento da remoto e’ garantita dalla possibilita’ di collegamento in contemporanea per l’intera durata della stessa da parte di tutti i candidati e da parte dei soggetti terzi che ne facciano richiesta all’Amministrazione nel limite di 40 partecipanti.

Nei locali adibiti allo svolgimento delle prove mediante collegamento da remoto, l’accesso e’ consentito esclusivamente ai candidati e al personale amministrativo incaricato dello svolgimento delle funzioni di segretario e dei compiti di vigilanza.

Il candidato che non intenda sostenere le prove d’esame deve procedere a formalizzare la rinuncia alla domanda di ammissione, collegandosi al sito internet del Ministero della giustizia, «www.giustizia.it», alla voce «Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni» e accedendo al sistema usando le credenziali gia’ in suo possesso.

Per esprimere l’opzione per le materie di esame prescelte per la prima e per la seconda prova orale, il candidato deve accedere all’area personale, usando le credenziali in suo possesso, compilando l’apposito modulo.

Fermo restando quanto previsto dal decreto-legge 13 marzo 2021, n. 31 (si veda di seguito), l’effettiva durata della seconda prova orale deve essere determinata dalla sottocommissione secondo criteri di ragionevolezza ed equita’.

Decreto Legge n. 31 del 13 marzo 2021

Il decreto-legge 13 marzo 2021, n. 31, attualmente in fase di conversione, muove dalla straordinaria necessità ed urgenza di adottare delle disposizioni che rendano possibile, nell’attuale contesto emergenziale dovuto alla recrudescenza della pandemia da COVID-19, lo svolgimento delle prove della sessione 2020 dell’esame di abilitazione forense.

Per tale sessione di esame è introdotta una disciplina di svolgimento delle prove derogatoria rispetto a quella prevista a regime.

In particolare, le prove scritte sono sostituite da una prova orale a carattere preselettivo, propedeutica rispetto alla canonica prova orale; il Senato ha inserito una disposizione che demanda a ciascuna Corte d’appello l’estrazione a sorte della lettera dell’alfabeto che costituisce l’ordine di svolgimento per le due prove orali.

Il giorno, l’ora e il luogo in cui dovrà presentarsi per le prove orali verrà comunicato a ciascun candidato almeno 20 giorni prima.

La prima prova orale
  • con riguardo alla prima prova orale il candidato – che deve essere presente nella sede d’esame insieme al segretario della sottocommissione (gli altri componenti della commissione sono collegati da remoto) – è chiamato a fornire la soluzione di una questione di carattere pratico-applicativo che richieda padronanza di diritto sia sostanziale che processuale, in una materia scelta previamente dallo stesso candidato tra: materia regolata dal codice civile, materia regolata dal codice penale o diritto amministrativo.
  • Prima dell’inizio della prima prova orale, la sottocommissione predispone, per ciascun candidato, tre quesiti sulla materia prescelta, collocando ciascun quesito all’interno di una busta chiusa e numerata. Il presidente della sottocommissione deve chiudere le buste e apporre la propria firma sui relativi lembi di chiusura. Spetta al candidato indicare il numero della busta, mentre al presidente della commissione compete dare lettura del quesito ivi contenuto
  • Il candidato, dopo aver letto il quesito, deve individuare i nodi problematici, le disposizioni applicabili, sostanziali e processuali, i principi rilevanti e gli eventuali orientamenti giurisprudenziali potendo consultare anche i codici annotati. Per lo svolgimento della prova il candidato ha a disposizione un’ora dalla dettatura del quesito (mezz’ora per l’esame preliminare, mezz’ora per la discussione);
  • è prevista una durata complessiva di un’ora dalla fine della dettatura del quesito. I primi 30 minuti sono dedicati all’esame preliminare del quesito, durante i quali il candidato può consultare i codici commentati con la giurisprudenza, le leggi ed i decreti dello Stato, prima che il segretario, alla scadenza del tempo a disposizione, provveda a ritirarli. I candidati non possono portare con sé testi o scritti, anche in formato digitale, né telefoni cellulari, computer, e ogni sorta di strumenti di telecomunicazione, né possono conferire con alcuno, pena la immediata esclusione dall’esame disposta con provvedimento motivato del presidente della sottocommissione esaminatrice anche su immediata segnalazione del segretario. Al candidato è però consentito prendere appunti su fogli vidimati messi a disposizione sul banco, prima della prova che, una volta terminata, restano comunque nella sua disponibilità, non potendo essere oggetto di valutazione. I restanti 30 minuti sono dedicati alla discussione orale, conclusa la quale la commissione si ritira in camera di consiglio per comunicare, quindi, l’esito della prova al candidato. Alla seconda prova orale sono ammessi i candidati che hanno conseguito, nella prima prova orale, un punteggio di almeno 18 punti. Ogni componente della sottocommissione ha a disposizione 10 punti.
La seconda prova orale
  • la seconda prova orale deve durare fra i quarantacinque e i sessanta minuti per ciascun candidato e si deve svolgere almeno 30 giorni dopo la prima prova orale
  • il candidato è chiamato a discutere di brevi questioni relative a 5 materie optate previamente dal candidato:
  • una tra diritto civile e penale, purché diversa dalla materia già scelta per la prima prova;
  • una tra diritto processuale civile e diritto processuale penale;
  • tre tra: diritto costituzionale, amministrativo, tributario, commerciale, lavoro, dell’Unione europea, internazionale privato, ecclesiastico. Nel corso dell’esame in Senato sono state inserite tra le materie che il candidato può scegliere anche il diritto civile e il diritto penale.
  • in caso di scelta della materia del diritto amministrativo nella prima prova orale, al fine di evitare che un candidato possa conseguire l’abilitazione alla professione forense senza aver sostenuto alcuna prova in diritto civile o in diritto penale, la seconda prova orale ha per oggetto il diritto civile e il diritto penale, una materia a scelta tra diritto processuale civile e diritto processuale penale e due tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto dell’Unione europea, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico.
  • Il candidato deve inoltre dimostrare la conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.
  • Per la valutazione della seconda prova orale, ogni commissario dispone di 10 punti di merito per ognuna delle materie (le 5 materie più ordinamento e deontologia forense). Sono giudicati idonei i candidati che ottengono nella seconda prova orale un punteggio complessivo non inferiore a 108 punti ed un punteggio non inferiore a 18 punti in almeno cinque materie

 

In caso di positività al COVID-19 o di sintomi compatibili, quarantena o isolamento fiduciario, nonché in caso di comprovati motivi di salute, il candidato può chiedere una nuova data per lo svolgimento della prova, tramite istanza al presidente della sottocommissione, adeguatamente documentata. La prova dovrà essere svolta entro 10 giorni dalla fine dell’impedimento.

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Gazzetta Ufficiale n. 98 del 18-12-2020

La Gazzetta Ufficiale n. 98 del 18-12-2020 aveva confermato che in primavera si sarebbero svolte le prove scritte dell’esame avvocato 2020, precisamente dal 13 al 15 aprile 2021, alle ore 9:00, con il seguente calendario:

  • 13 aprile 2021: parere motivato in materia regolata dal codice civile;
  • 14 aprile 2021: parere motivato in materia regolata dal codice penale;
  • 15 aprile 2021: atto giudiziario in materia di diritto privato o di diritto penale o di diritto amministrativo.

Prorogato anche il termine per fare domanda, fissato al 12 febbraio 2021.

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Info utili sull’esame scritto

L’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense si articola in tre prove scritte e in una prova orale.

Le prove scritte vengono svolte sui temi formulati dal Ministero della giustizia e hanno ad oggetto: a) la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile; b) la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale; c) la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale e il diritto amministrativo; Per lo svolgimento di ogni prova scritta sono assegnate sette ore dal momento della dettatura del tema.

Le prove orali consistono: a) nella discussione, dopo una sintetica illustrazione delle prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie, di cui una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto dell’Unione europea; b) nella dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.

Ciascuno dei cinque commissari d’esame dispone di dieci punti di merito per ogni prova scritta e per ogni materia della prova orale e dichiara quanti punti intende assegnare al candidato. Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano conseguito, nelle tre prove scritte, un punteggio complessivo di almeno 90 punti e un punteggio non inferiore a 30 punti in almeno due prove. Sono considerati idonei i candidati che ricevono un punteggio complessivo per le prove orali non inferiore a 180 punti e non inferiore a 30 punti per almeno cinque materie.

Info utili sulla prova orale

Dopo la pubblicazione dei risultati delle prove scritte, la Corte d’Appello di Roma comunica la lettera estratta per lo svolgimento della prova orale e la data del primo appello

  • coloro che intendono sostenere l’esame orale al primo appello, dovranno presentare la domanda e la fotocopia del documento di riconoscimento online, accedendo all’area riservata;
  • coloro che non intendono svolgere la prova orale al primo appello saranno automaticamente inseriti nel secondo appello;
  • i candidati che iniziano la prova orale non potranno ritirarsi.

Il calendario delle prove orali verrà comunicato successivamente ad ogni candidato.

Criteri di valutazione delle prove scritte ed orali dell’esame

Art. 46, comma 6, L. 31 dicembre 2012, n. 247
“Il Ministero della Giusutizia, sentito il CNF, disciplina con regolamento le modalità e le procedure di svolgimento dell’esame di Stato e quelle di valutazione delle prove scritte ed orali da effettuare sulla base dei seguenti criteri:
a) chiarezza, logicità e rigore metodologico dell’esposizione;
b) dimostrazione della concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici;
c) dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati;
d) dimostrazione della capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà;
e) dimostrazione della conoscenza delle tecniche di persuasione e argomentazione”.

Consulta il testo integrale e tutte le info utili

Per altre informazioni consulta il sito http://www.giustizia.lazio.it/appello.it

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