Esame Avvocato 2020 – Info utili sull’esame scritto

A causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, che ha colpito tutto il territorio nazionale, il Ministero della Giustizia ha disposto il rinvio delle prove scritte per l’abilitazione all’esercizio della professione forense, in programma per i giorni 15-16-17 dicembre 2020. È quanto stabilito dal decreto ministeriale firmato dal Guardasigilli Alfonso Bonafede, in data 10 novembre 2020, in linea col DPCM del 4 novembre scorso.

Le nuove date per lo svolgimento delle prove scritte saranno indicate nella Gazzetta Ufficiale – IV Serie Speciale – del 18 dicembre 2020. Il decreto ministeriale ha inoltre disposto la proroga del termine ultimo entro cui presentare domanda di partecipazione all’esame, che potrà essere inviata per via telematica entro il 12 febbraio 2021.

Il DPCM del 4 novembre ha sospeso, fino al 3 dicembre prossimo, le prove di abilitazione all’esercizio delle professioni, facendo eccezione unicamente per quelle ove la valutazione dei candidati trovi svolgimento per via telematica.

Le prove orali della sessione esame avvocato 2019, ancora in corso presso numerose sedi di Corte d’Appello, si svolgeranno regolarmente.

Info utili sull’esame scritto

L’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione forense si articola in tre prove scritte e in una prova orale.

Le prove scritte vengono svolte sui temi formulati dal Ministero della giustizia e hanno ad oggetto: a) la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice civile; b) la redazione di un parere motivato, da scegliersi tra due questioni in materia regolata dal codice penale; c) la redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato, il diritto penale e il diritto amministrativo; Per lo svolgimento di ogni prova scritta sono assegnate sette ore dal momento della dettatura del tema.

Le prove orali consistono: a) nella discussione, dopo una sintetica illustrazione delle prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie, di cui una di diritto processuale, scelte preventivamente dal candidato tra le seguenti: diritto costituzionale, diritto civile, diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto penale, diritto amministrativo, diritto tributario, diritto processuale civile, diritto processuale penale, diritto internazionale privato, diritto ecclesiastico e diritto dell’Unione europea; b) nella dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.

Ciascuno dei cinque commissari d’esame dispone di dieci punti di merito per ogni prova scritta e per ogni materia della prova orale e dichiara quanti punti intende assegnare al candidato. Sono ammessi alla prova orale i candidati che abbiano conseguito, nelle tre prove scritte, un punteggio complessivo di almeno 90 punti e un punteggio non inferiore a 30 punti in almeno due prove. Sono considerati idonei i candidati che ricevono un punteggio complessivo per le prove orali non inferiore a 180 punti e non inferiore a 30 punti per almeno cinque materie.

Info utili sulla prova orale

Dopo la pubblicazione dei risultati delle prove scritte, la Corte d’Appello di Roma comunica la lettera estratta per lo svolgimento della prova orale e la data del primo appello

  • coloro che intendono sostenere l’esame orale al primo appello, dovranno presentare la domanda e la fotocopia del documento di riconoscimento online, accedendo all’area riservata;
  • coloro che non intendono svolgere la prova orale al primo appello saranno automaticamente inseriti nel secondo appello;
  • i candidati che iniziano la prova orale non potranno ritirarsi.

Il calendario delle prove orali verrà comunicato successivamente ad ogni candidato.

Criteri di valutazione delle prove scritte ed orali dell’esame

Art. 46, comma 6, L. 31 dicembre 2012, n. 247
“Il Ministero della Giusutizia, sentito il CNF, disciplina con regolamento le modalità e le procedure di svolgimento dell’esame di Stato e quelle di valutazione delle prove scritte ed orali da effettuare sulla base dei seguenti criteri:
a) chiarezza, logicità e rigore metodologico dell’esposizione;
b) dimostrazione della concreta capacità di soluzione di specifici problemi giuridici;
c) dimostrazione della conoscenza dei fondamenti teorici degli istituti giuridici trattati;
d) dimostrazione della capacità di cogliere eventuali profili di interdisciplinarietà;
e) dimostrazione della conoscenza delle tecniche di persuasione e argomentazione”.

Consulta il testo integrale e tutte le info utili

Per altre informazioni consulta il sito http://www.giustizia.lazio.it/appello.it

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